Wings and Mirrors
Original painting by Michele Petrelli ©ITA: La figura che celebra il rito segna l’ordine e le leggi della realtà relativa, lo spazio in cui la coscienza prende forma. Le ali, simbolo di contatto diretto con l’Assoluto, non si trasmettono mai intere: ciò che arriva è sempre un frammento, un seme incompleto che attende di essere coltivato. Dove le ali mancano, l’ombra di chi ha camminato senza volare lascia tracce: i tagli non sono ferite inflitte, ma specchi che rivelano l’assenza e la possibilità di trasformarla in forza. Ogni dolore diventa materia di crescita solo se accolto personalmente. L’eredità non giustifica né condanna: indica soltanto il punto da cui iniziare il proprio cammino.
ENG: The figure celebrating the rite marks the order and laws of relative reality, the space where consciousness takes form. Wings, symbols of direct contact with the Absolute, are never transmitted whole: what arrives is always a fragment, an incomplete seed awaiting cultivation. Where wings are missing, the shadow of those who have walked without flying leaves traces: cuts that are not inflicted wounds, but mirrors revealing absence and the potential to transform it into strength. Every pain becomes material for growth only if embraced personally. Inheritance neither justifies nor condemns: it merely indicates the point from which to begin one’s journey.
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